Ogni tanto riemerge nella mia vita il progetto di www.videopoesia.it.
Un sito amatoriale, nato in tempi in cui ero così satura del mondo del giornalismo che non ne potevo più di leggere sempre le stesse cose, ovunque.
Oggi cosa c'è di diverso rispetto a quella sensazione?
A volte credo una triste assuefazione.
Ma torno a scrivere sul blog non per fare analisi sommarie e con tono accusatorio e depresso, (già ce ne sono abbastanza in giro, no?), ma per ridare valore appunto a quel desiderio di raccontare attraverso i versi la realtà del mondo.
L'occasione mi è data da Repubblica.it e da Vittorio Zambardino che, dieci giorni, per la festa della Donna, ha deciso di dare spazio nel suo blog a una delle mie videopoesie.
Il link è ancora attivo:
http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/03/08/digitalmente-donne/.
Mi farebbe piacere che videopoesia.it non morisse. Mi piacerebbe avere il tempo di curarlo e, soprattutto, di dare spazio ai versi di tanti che me l'hanno chiesto.
One day, maybe... :-)